
Dopo una mattinata positiva, nel primo pomeriggio la Borsa svizzera è scivolata al di sotto della parità. A New York verso la chiusura delle piazze europee i listini erano in discesa. L'indice principale SMI ha terminato la seduta in calo dello 0,21% a quota 5762,8, ponendo così fine a una serie di giornate all'insegna del rialzo. L'indice complessivo SPI è diminuito dello 0,17% a 4953,45 a punti. Oggi è stato reso noto che la fiducia dei consumatori americani è scesa a luglio a 46,6 da 49,3 del mese precedente. Il dato è peggiore delle stime degli economisti che si aspettavano un calo a 49,0. Contrazione per le blue chip finanziarie, in seguito a realizzi di guadagno, hanno rilevato gli operatori. Sui titoli bancari ha poi influito la flessione della Deutsche Bank, che ha pubblicato oggi i risultati trimestrali. L'UBS è scesa del 3,02% (a 14,47 franchi), il Credit Suisse del 2,76% (a 48,62 franchi) e a Julius Bär del 4,29% (a 46,38 franchi). Fra i valori guida assicurativi, Swiss Life ha registrato un incremento marginale (+0,10% a 104,50 franchi). Perdite invece per Swiss Re (-3,46% a 37,96 franchi), Zurich Financial (-2,42% a 197,20 franchi) e la Bâloise (-2,36% a 82,65 franchi). Quanto ai pesi massimi difensivi, la Roche ha sostenuto il mercato con un incremento dell'1,52% (a 167,20 franchi). Lo stesso vale, ma in misura minore, per la concorrente Novartis (+0,68% a 47,38 franchi) e la Nestlé (+0,69% a 43,50 franchi). Tra gli altri titoli guida si sono messi in luce Actelion (+1,38% a 58,75 franchi), Adecco (+1,07% a 49,22 franchi) e Nobel Biocare (+2,07% a 23,70 franchi). Nell'indice allargato la banca EFG International è in discesa del 2,77% (a 12,30 franchi). Il risultato semestrale pubblicato stamane è inferiore alle attese. L'utile netto è crollato dell'89% a 20 milioni di franchi. La clientela istituzionale ha ritirato 2,5 miliardi di franchi, a fronte di un afflusso di 4,7 miliardi da parte dei quella privata. ATS
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