
Giornata difficile per le Borse europee, inclusa quella svizzera, all'indomani della pubblicazione dei risultati degli stress test sulle banche da parte della Banca centrale europea: i titoli finanziari hanno trainato al ribasso i listini. Ha inciso negativamente anche la flessione dell'indice Ifo che misura la fiducia delle imprese tedesche, sceso oltre il previsto in ottobre segnando il sesto calo consecutivo. Verso fine seduta i mercati si sono un po' ripresi dopo che la Bce ha reso noto di aver acquistato 1,7 miliardi di euro di covered bond nella prima settimana di attività sui mercati. A Zurigo l'indice dei valori guida SMI ha così chiuso con un calo dello 0,14% a 8'520.48 punti, il listino globale SPI dello 0,17% a 8'390.79 punti. Tra i bancari in forte ribasso Credit Suisse (-1,10% a 24.32 franchi) e UBS (-0,96% a 15.43 franchi) sulla scia delle vendite nell'intero comparto. Il maggiore istituto elvetico pubblicherà peraltro domani i risultati trimestrali. Calo molto contenuto invece per Julius Bär (-0,07% a 40.12 franchi). Negativi i titoli più legati alla congiuntura, con Adecco che cede lo 0,81% a 61.55 franchi, ABB lo 0,74% a 20.16 franchi e Holcim lo 0,53% a 65.10 franchi, mentre risulta in controtendenza Geberit (+0,19% a 309.50 franchi). Hanno terminato le contrattazioni sopra la linea di demarcazione anche SGS (+0,80% a 2'017 franchi), Swisscom (+0,47% a 540 franchi), Richemont (+0,44% a 79.20 franchi), Givaudan (+0,39% a 1'546 franchi) e Zurich Insurance (+0,28% a 282.90 franchi). Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé (+0,59% a 68.35 franchi) ha dato un sostegno al listino, mentre Roche (-0,54% a 276.50 franchi) e Novartis (-0,06% a 85.70 franchi) l'hanno trainato al ribasso. Novartis, che pure comunicherà domani le cifre relative al terzo trimestre, ha annunciato ieri sera che vende la sua unità vaccini anti-influenza alla società australiana CSL Limited per 275 milioni di dollari americani. Dal canto suo la sempre volatile Transocean ha chiuso con una contrazione del 3,92% a 27.46 franchi.
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