
Dopo aver oscillato fin quasi dall'apertura attorno alla linea di demarcazione, gli indici della Borsa svizzera sono saliti nel primo pomeriggio grazie alle parole del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi. L'effetto è stato però di breve durata. In chiusura l'SMI cede lo 0,11% a 7'143.73 punti, l'SPI lo 0,09% a 6'583.62 punti. Il presidente dell'Eurotower ha sostenuto che "la crescita economica continua ad essere debole ma nel corso del 2013 è attesa una graduale ripresa." Ha quindi spiegato che "si è discusso di un taglio dei tassi nella riunione di oggi ma c'è stato un consenso unanime su tenerli fermi" allo 0,75%. Egli ha anche indicato che "non stiamo pensando ad un'uscita dalle misure straordinarie" varate dalla Bce. Tra le blue chip, senza chiara tendenza, in forte flessione Holcim (-1,82% 67.30 franchi) e Richemont (-2,12% a 76 franchi), mentre ha ridotto le perdite Swatch Group (-0,84% a 495.60 franchi). I titoli del lusso hanno subito realizzi di guadagno dopo che oggi il gigante orologiero ha annunciato di aver realizzato nel 2012 un fatturato record di 8,14 miliardi di franchi, in progressione del 14% rispetto ai dodici mesi precedenti. La società si attende un'evoluzione positiva pure per il 2013. In netto rialzo invece Actelion (+1,42%). Da parte sua il Credit Suisse segna un +0,48% a 25.08 franchi. Oggi la banca ha annunciato la cessione delle sue attività Exchange Traded Funds (ETF), vale a dire quelle concernenti i fondi negoziati in Borsa legati all'andamento di un determinato indice. L'acquirente è la società americana BlackRock, azienda specializzata in fondi. Il prezzo di vendita non è stato precisato. Il comparto in questione ha attivi in gestione per 16 miliardi di franchi. In flessione invece UBS (-0,51% a 15.63 franchi) e Julius Bär (-0,06% a 34.23 franchi). Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé è cresciuta dello 0,33% a 60.85 franchi mentre Novartis ha ceduto lo 0,17% 59.60 franchi e Roche lo 0,36% a 192.50 franchi. ATS
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