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Economia
Borsa svizzera chiude in calo dopo Draghi, SMI -0,55%
Redazione
12 anni fa

Dopo una mattinata positiva la Borsa svizzera è scivolata sotto la parità nel primo pomeriggio in seguito alle parole del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi: il taglio delle previsioni per il Pil e l'inflazione nell'Eurozona così come il mancato annuncio di prossimi acquisti di debiti sovrani hanno deluso gli investitori. In chiusura l'SMI - in giornata salito fino a quota 9'218,68, nuovo massimo da sette anni - ha ceduto lo 0,55% a 9'118,17 punti, l'SPI lo 0,49% a 8'967,59 punti. Anche altre piazze europee così come Wall Street hanno reagito negativamente. In una giornata senza notizie aziendali elvetiche, tra le blue chip hanno terminato la seduta positivamente solo Syngenta (+0,19% a 311,90 franchi) e Zurich (+0,13% a 305,10 franchi). L'altro gruppo assicurativo, Swiss Re, ha invece perso l'1,19% a 82,95 franchi. Pesanti anche i bancari, con UBS in flessione dell'1,02% a 17,52 franchi, Credit Suisse dello 0,92% a 25,84 franchi e Julius Bär dello 0,76% a 44,47 franchi. Non è andata meglio nemmeno ai titoli più esposti alla congiuntura: Holcim ha ceduto l'1,23% a 72,25 franchi, Adecco lo 0,81% a 67,35 franchi, ABB lo 0,79% a 21,29 franchi e Geberit lo 0,64% a 340,00 franchi. Male anche i pesi massimi difensivi, con Nestlé in calo dello 0,28% a 72,10 franchi, Novartis dello 0,75% a 92,50 franchi e Roche dello 0,27% a 291,50 franchi. Maglia nera è la sempre volatile Transocean (-6,28% a 18,36 franchi) che soffre della flessione del prezzo del petrolio.

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