
La Borsa svizzera chiude l'ultima giornata della settimana in maniera euforica. L'indice dei titoli guida guadagna l'1,91% a 8'618,54 punti, quello allargato SPI l'1,66% a 10'333,98. Diversi dati hanno mantenuto l'andamento positivo per tutto il giorno. A far accelerare i mercati sono stati ad esempio la nascita del governo italiano di Giuseppe Conte voluto da Lega e Movimento Cinque Stelle e la sfiducia al premier spagnolo Mariano Rajoy, leader popolare, sostituito dal socialista Pedro Sanchez. A livello congiunturale, il settore manifatturiero nell'Eurozona ha perso slancio a maggio, con il ritmo di crescita più lento da 15 mesi a questa parte. Il mese scorso l'indice Pmi ha confermato il calo a 55,5 punti. Intanto in Italia, nel primo trimestre, il pil destagionalizzato e corretto per il calendario è salito dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell'1,4% su base annua. Un'impennata dei mercati si è registrata dopo l'annuncio che l'economia americana ha creato, a maggio, 223'000 nuovi posti di lavoro, ben oltre le previsioni che erano di 188'000. Il tasso del 3,8% registrato rappresenta il livello di disoccupazione più basso negli Stati Uniti da 18 anni. L'apertura positiva di Wall Street ha poi mantenuto alto l'umore degli investitori. Tutti positivi i titoli sul mercato elvetico. Particolarmente brillanti risultano i bancari, con UBS in crescita del 3,13% (a 15,315 franchi), Credit Suisse del 2,50% (a 15,395) e Julius Bär dell'1,67% (a 58,46). Bene anche gli assicurativi, con Swiss Life che fa segnare un incremento del 2,56% (a 344,60 franchi), Swiss Re dell'1,98% (a 87,16) e Zurich dell'1,61% a 296,90. Fra i difensivi di peso spiccano Novartis (+2,38% a 74,70) e Roche (+2,33% a 215,95). Un po' meno tonica Nestlé (+0,83% a 75,00). Fra gli altri titoli da sottolineare la buona prestazione di Adecco (+2,06% a 60,34).
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