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Economia
Borsa svizzera chiude debole, SMI -0,32%
Redazione
12 anni fa

La borsa svizzera ha chiuso la seduta debole, con l'indice SMI dei titoli principali in regresso dello 0,32% a 8'867,78 punti, mentre l'indice complessivo SPI è arretrato dello 0,31% a quota 8'728,48. Stando agli analisti il movimento al ribasso riflette un "consolidamento ad alti livelli", sul quale hanno inciso prese di beneficio dopo i recenti rialzi dei mercati. L'umore degli investitori è peraltro stato influenzato dai deboli dati relativi alla produzione industriale nell'Eurozona, in parte compensati dalle vendite all'ingrosso americane, risultate migliori delle stime. L'interesse degli investitori, sin dall'avvio delle contrattazioni, si è concentrato su UBS, che stamane ha indicato di aver raggiunto un accordo con le autorità di vigilanza di Stati Uniti, Gran Bretagna e Svizzera per chiudere la vicenda della manipolazioni dei tassi di cambio. La grande banca ha annunciato che verserà in tutto circa 774 milioni di franchi in multe e restituzione di utili, somma coperta dagli accantonamenti. La notizia della fine del contenzioso è stata accolta positivamente e il titolo UBS ha resistito, malgrado il movimento ribassista della Borsa, terminando appena al di sotto della soglia della parità (-0,06% a 16.74 franchi). Pesantemente negativi gli altri bancari, con Credit Suisse che ha ceduto lo 0,88% (a 24.87 franchi) e Julius Bär che è scivolata all'indietro dello 0,90% (a 43.06 franchi). Tra i pesi massimi difensivi Roche ha perso l'1,01% (a 282.90 franchi), mentre Nestlé (+0,07% a 70.90 franchi) e Novartis (+0,11% a 89.50 franchi) hanno fatto un piccolo passo avanti rispetto alle quotazioni di ieri. Giù, ma non di molto, gli assicurativi, con Zurich Insurance e Swiss Re che sono scese rispettivamente dello 0,10% (a 288.00 franchi) e dello 0,25% (a 80.50 franchi). Sul mercato allargato Swiss Life, partita al rialzo, ha perso vigore con il passare delle ore terminando a -0,09% (a 225.20 franchi): stamane l'assicuratore zurighese ha fatto sapere di aver aumentato del 6%, in valute locali, la raccolta premi nei primi tre trimestri a complessivi 14,38 miliardi di franchi.

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