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Economia
Borsa svizzera chiude debole, SMI -0,11%
Redazione
13 anni fa

La Borsa svizzera ha chiuso gli scambi odierni in territorio negativo con l'indice SMI dei titoli guida a 8'410.63 punti, in flessione dello 0,11%, mentre l'indice complessivo SPI è sceso dello 0,03% a quota 8'043.29. La tendenza al ribasso è stata in parte favorita dai dati sull'inflazione e sulle nuove abitazioni negli Stati Uniti, quest'ultimo peggiore delle stime, ma i mercati sono soprattutto in attesa delle minute dell'ultima riunione della Fed cui ha partecipato Ben Bernanke, che saranno pubblicate nelle prossime ore. L'indice SMI è stato frenato dai pesi massimi difensivi Nestlé (invariato a 65.75 franchi), Novartis (-0,34% a 73.10 franchi) e Roche (-0,53% a 264.70 franchi). Di segno negativo le due principali banche: UBS ha perso lo 0,32% (a 18.64 franchi) e Credit Suisse lo 0,60% (a 28.29 franchi). Julius Bär è invece avanzata dello 0,49% (a 41.09 franchi). Hanno ceduto terreno gli assicurativi Swiss Re (-0,42% a 83.05 franchi) e Zurich Insurance (-0,37% a 268.40 franchi). In controtendenza rispetto all'andamento del mercato titoli ciclici come ABB (+0,98% a 22.60 franchi), Geberit (+0,30% a 270.00 franchi) e Holcim (+0,88% a 69.15 franchi) Clariant, sul mercato allargato, ha recuperato quota e dopo una partenza negativa ha messo a segno una progressione dell'1,18% (a 18.05 franchi). Annunciando i risultati annuali 2013 il fabbricante basilese di specialità chimiche ha indicato di aver conseguito sulle attività proseguite un utile netto di 323 milioni di franchi, in incremento del 59%, su un fatturato stabile a 6,08 miliardi. Le attività cedute e i costi di ristrutturazione hanno tuttavia generato una perdita di 318 milioni, per cui l'utile consolidato si attesta a 5 milioni soltanto.

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