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Economia
Borsa svizzera chiude con SMI +0,18%
Redazione
13 anni fa

Il via libera dato nella notte dall'Eurogruppo al piano di salvataggio di Cipro ha spinto la Borsa svizzera per gran parte della seduta. Nel corso de pomeriggio, però, il buonumore sui mercati ha avuto una fine repentina, quando il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha dichiarato che la ristrutturazione delle banche cipriote è un "modello" applicabile anche in altri paesi europei. L'SMI ha infine chiuso in progressione di appena lo 0,18% a 7'758.22 punti, l'SPI dello 0,20% a 7'188.17 punti. I forti guadagni messi a segno da diversi titoli si sono così nettamente ridotti e numerose blue chip sono scivolate in rosso. Alla fine si è mantenuta sopra la soglia di un punto percentuale soltanto Syngenta (+1,01% a 400 franchi esatti). Con in bancari sotto pressione a livello internazionale, Credit Suisse è crollata del 2,73% a 24.95 franchi, mentre hanno tenuto UBS (+0,34% a 14.69) e Julius Bär (+0,05% a 37.47 franchi). Pesanti pure Givaudan (-3,49% a 1'161 franchi), scambiata però senza dividendo, e Actelion (-1,36% a 50.95 franchi). Positivi i pesi massimi difensivi, con Novartis salita dello 0,30% a 66.65 franchi e Roche dello 0,60% a 218.80 franchi, mentre più modesto è l'incremento di Nestlé (+0,22% a 68 franchi). Nell'indice allargato in forte calo Meyer Burger (-4,99% a 6.66 franchi). Il gruppo bernese specializzato nella tecnologia fotovoltaica ha comunicato oggi di essere precipitato lo scorso anno nelle cifre rosse, con una perdita netta di 115,9 milioni di franchi, a fronte degli utili di 35,8 milioni conseguiti nel 2011. Il volume d'affari si è dimezzato a 645,2 milioni. ATS

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