
La borsa svizzera ha chiuso le contrattazioni odierne sostanzialmente stabile, con l'indice SMI dei titoli guida in flessione dello 0,02% a 8'415.67 punti. L'indice complessivo SPI ha guadagnato lo 0,03% a quota 8'045.72. Analizzando l'evoluzione dei mercati gli esperti hanno parlato di una "fase di pausa" vista la mancanza di risultati aziendali e di impulsi macro economici, tanto più che la borsa americana era chiusa per festività. La situazione dovrebbe cambiare nei prossimi giorni, quando sono attesi importanti dati congiunturali. Tra le blue chip quotate a Zurigo l'avanzata più marcata è stata fatta segnare da Syngenta (+1,59% a 326.80 franchi), mentre le perdite maggiori hanno riguardato Transocean (-0,95% a 38.50 franchi). Contrastati i bancari: UBS è rimasta ferma a 18.64 franchi, Credit Suisse ha guadagnato lo 0,53% (a 28.30 franchi), mentre Julius Bär ha ceduto lo 0,39% (a 41.06 franchi). In ordine sparso anche gli assicurativi, con Zurich Insurance in arretramento dello 0,55% (a 269.10 franchi) e Swiss Re - che giovedì presenterà i risultati annuali - in progressione dello 0,42% (a 83.05 franchi). Tra i pesi massimi difensivi il gigante dell'alimentare Nestlé ha fatto registrare solo una lieve oscillazione (+0,08% a 66.00 franchi). Roche ha ceduto marginalmente lo 0,08% (a 262.80 franchi) e più sostanziali sono state le perdite di Novartis (-0,27% a 73.70 franchi). Oggi Novartis ha annunciato l'acquisto, per una somma non rivelata, del laboratorio biotecnologico americano CoStim, specializzato nella ricerca immunologica. L'acquisto consente all'azienda farmaceutica basilese di accelerare il suo programma di immunoterapia contro il cancro. Tra i titoli ciclici ABB ha perso lo 0,53% (22.50 franchi) e Geberit lo 0,55% (269.40 franchi). Positive invece Adecco (+0,20% a 74.40 franchi) e Holcim (+0,36% a 69.10 franchi). In crescita (dell'1,38%), sul mercato allargato, pure l''azienda elettrica bernese BKW, che ha annunciato per il 2013 una perdita di 200-250 milioni di franchi, dovuta a distorsioni sul mercato dell'elettricità che hanno comportato notevoli accantonamenti e rettifiche di valore.
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