
La borsa svizzera ha iniziato la settimana in ribasso: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso oggi a 6887,39 punti (-1,96% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha perso l'1,75% a 5795,07 punti. Il mercato aveva aperto in positivo per poi oscillare non lontano dalla parità: verso sera ha però virato decisamente in negativo sull'onda dei realizzi di guadagno dopo il rialzo di venerdì e in seguito alla nuova impennata del prezzo del petrolio. Dopo le ultime sedute estremamente volatili l'atmosfera è di grande incertezza. Gli operatori attendono di conoscere i dettagli del mega-piano di salvataggio americano del settore finanziario che il governo degli Stati Uniti si appresta a lanciare: il Congresso Usa dovrebbe esprimersi ancora questa settimana su una manovra da 700 miliardi di dollari. L'apertura negativa di Wall Street ha sottolineato la fase di consolidamento: considerati i dati congiunturali mondiali non c'è infatti spazio per l'euforia. Nel ramo bancario in flessione è risultata UBS (-0,95% a 20,80 franchi), dopo che venerdì aveva chiuso in rialzo di oltre il 30% e che nella giornata odierna è arrivata a guadagnare anche oltre il 4%. Male pure Credit Suisse (-3,57% a 54,00 franchi) e Julius Bär (-1,49% a 66,30 franchi). Fra gli assicuratori si segnalano Swiss Re (+1,93% a 63,40 franchi)e Swiss Life (+0,94% a 171,60 franchi), mentre in contro-tendenza hanno chiuso Zurich (-0,42% a 295,00 franchi) e Bâloise (-1,20% a 82,00 franchi). Al centro dell'attenzione era oggi l'azione Holcim (-18,18% a 90,00 franchi): la società ha annunciato l'arrivo di un grande azionista, il gruppo russo Eurocement, che detiene il 6,52% del capitale della multinazionale svizzera. Il forte calo compensa il netto rialzo (+17%) di venerdì scorso, giudicato esagerato dagli operatori. In flessione anche Nestlé (-1,13% a 48,78 franchi), coinvolta di striscio nella vicenda cinese del latte per bebé contaminato, che probabilmente paga per il rinnovato interesse mostrato dagli investitori per i valori finanziari a scapito di quelli difensivi. Per la stessa ragione sono risultate frenata anche Novartis (-2,23% a 57,00 franchi) e Roche (-2,28% a 176,00 franchi). In evidenza per contro Syngenta (+2,10% a 268,00 franchi) e Synthes (+0,45% a 154,70 franchi). Molto sotto pressione rimane Swatch (-3,98% a 217,00 franchi). Fra le blue chip ha fatto oggi la sua comparsa Actelion (-0,95% a 57,55 franchi), che ha sostituito nell'SMI Clariant. Nel mercato allargato Aryzta (-4,50% a 52,50 franchi) ha pubblicato oggi i risultati d'esercizio. ATS
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