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Economia
Borsa svizzera: chiude al ribasso (SMI -1,85%)
Redazione
18 anni fa

ZURIGO, 12 gen (ats) La Borsa svizzera ha inaugurato la seconda settimana dell'anno in chiaro ribasso: al termine di una giornata tutta negativa l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 5591,79 punti (-1,85% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha perso l'1,72% a 4620,33 punti. Dopo le prime sedute del 2009 dominate dall'euforia stanno tornando i timori riguardo a un peggioramento del clima economico generale. A destare preoccupazione sono in particolare le previsioni sulla durata della crisi mondiale. In Svizzera, in mancanza di dati concreti sul fronte societario, a tenere banco sono state le indiscrezioni e le interviste. Dopo aver chiuso la settimana scorsa in rialzo di quasi il 14%, UBS (-6,16% a 15,84 franchi) ha sofferto oggi particolarmente per due articoli pubblicati dalla stampa domenicale. La "SonntagsZeitung" ha previsto per il quarto trimestre 2008 una perdita di 8 miliardi di franchi, ciò che gonfierebbe a 20 miliardi il rosso complessivo dell'anno: si tratterebbe del peggior risultato mai realizzato da un'azienda elvetica. A questo si sono aggiunti - fonte: "Sonntag" - voci su una multa di 2 miliardi di franchi che la stessa banca si aspetterebbe per i problemi con il fisco americano, una somma doppia di quanto previsto dagli analisti. Più contenute le perdite degli altri due valori bancari nel listino principale, Credit Suisse (-1,46% a 29,60 franchi) e Julius Bär (-1,02% a 42,50 franchi). Tutti negativi anche gli assicurativi Swiss Life (-0,07% a 76,25 franchi), Bâloise (-0,31% a 80,10 franchi), Zurich (-0,84% a 235,40 franchi) e Swiss Re (-2,50% a 50,70 franchi). Sotto pressione è stata Roche (-3,37% a 166,10 franchi): il "Financial Times" ha riferito che il gruppo basilese starebbe per aumentare da 89 a 95 dollari per azione la sua offerta per Genentech, cosa che potrebbe portare a un azzeramento del dividendo. Anche Novartis (-0,56% a 53,50 franchi) comunque non ha brillato, mentre ha limitato i danni un altro titolo di peso, Nestlé (invariata a 40,38 franchi). In flessione figura pure Swisscom (-2,04% a 348,00 franchi): il presidente della direzione Carsten Schloter ha previsto, in un'intervista pubblicata ieri da "Sonntag", una diminuzione del giro d'affari in Svizzera nel 2009, mentre la filiale italiana Fastweb dovrebbe crescere ancora. Sulla "Finanz und Wirtschaft" il responsabile delle finanze Ueli Dietiker rassicura comunque gli azionisti: nonostante le incertezze del mercato, non c'è d'avere paura per il dividendo. In difficoltà anche il settore del lusso, a cominciare da Richemont (-4,09% a 19,24 franchi) e Swatch (-2,17% a 139,90 franchi): il presidente del consiglio di amministrazione del gruppo orologiero, Nicolas Hayek, ha fatto sapere di attendersi una diminizione del giro d'affari nel primo semestre, ma suo avviso nella seconda metà dell'anno la situazione dovrebbe stabilizzarsi. In netto calo hanno terminato anche altri titoli come ABB (-4,04% a 15,21 franchi), Nobel Biocare (-5,15% a 22,08 franchi) e Holcim (-5,19% a 59,40 franchi), mentre si è mosso meno Syngenta (-0,75% a 224,90 franchi). Synthes (+0,08% a 132,10) ha l'onore di essere l'unica società dell'SMI che ha chiuso oggi al rialzo. ATS

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