
La Borsa svizzera chiude la settimana in ribasso, con l'indice l'indice dei valori guida SMI che torna a scivolare sotto la barriera dei 7000 punti. Il listino principale ha terminato le contrattazioni a 6976.59 punti (-1,53% rispetto a ieri), mentre l'indice globale SPI ha finito in perdita dell'1,49% a 5857,78 punti. Il mercato rimane influenzato dai timori sulla congiuntura mondiale. In quest'ottica non è passato inosservato il dato sulla disoccupazione negli USA in agosto, salito al 6,1%, il livello più alto degli ultimi cinque anni. Nel Vecchio Continente continua inoltre a deludere la politica dei tassi promossa dalla Banca centrale europea. Le borse europee hanno così archiviato una delle peggiori settimane degli ultimi anni. In Svizzera l'attenzione era concentrata su Clariant (-1,69% a 9,86 franchi), che ha annunciato ieri sera il cambio del CEO, con la partenza di Jan Secher e l'arrivo di Hariolf Kottman. Per il suo lavoro in favore della ristrutturazione del gruppo Secher godeva di alta considerazione presso gli analisti e il titolo oggi ha perso a tratti anche oltre il 5%. Sotto pressione sono risultati una volta ancora i finanziari UBS (-3,61% a 22,40 franchi), Credit Suisse (-2,94% a 49,16 franchi) e Julius Bär (-4,17% a 63,25 franchi), come pure gli assicurativi Swiss Re (-3,34% a 65,20 franchi), Swiss Life (-1,71% a 190,10 franchi), Zurich (-1,42% a 278,25 franchi) e Bâloise (-2,00% a 90,55 franchi). Ancora una giornata no per ABB (-3,92% a 25,02 franchi), ma anche Adecco (-3,58% a 48,50 franchi) e Swatch (-4,06% a 253,75 franchi) soffrono il momento di incertezza. Tengono per contro meglio i valori difensivi quali Nestlé (+0,50% a 48,10 franchi) e Roche (-0,33% a 183,40 franchi), mentre pure Novartis (-0,76% a 59,05 franchi) appare in difficoltà. Nel mercato allargato si segnalano U-blox (-7,6% a 39,50 franchi), che ha pubblicato i risultati semestrali, ed Esmertec (invariata a 9,50 franchi), che ha fornito informazioni sull'attività del secondo trimestre. Euforica Ciba (+10,3% a 32,28 franchi) in seguito a voci che la vedrebbero acquistata da Saudi Basic Industries o da Clariant. ATS
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