
Giornata negativa alla Borsa svizzera, spinta al ribasso da Wall Street. L'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 5321,00 punti (-1,12% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha perso l'1,17% a 4393,07 punti. L'atmosfera generale viene descritta come fosca - nessuna euforia da "Obama Day" - e i volumi di scambio contenuti: un operatore interpellato dall'agenzia Awp ha parlato di un "giro d'affari catastrofico", con livelli di contrattazione che si vedono in generale solo in dicembre. Rimane molto elevata l'incertezza nel settore finanziario, accentuata ulteriormente da nuove brutte notizie per diverse banche estere. UBS (-6,27% a 11,81 franchi) è riuscita solo in un primo tempo a contenere le perdite; Credit Suisse (-8,33% a 23,10 franchi) ha sofferto per le voci che scommettono su risultati trimestrali peggiori delle attese; non molto meglio è andata a Julius Bär (-6,29% a 37,52 franchi). In difficoltà si è trovato inoltre ancora una volta l'intero comparto assicurativo, a cominciare da Swiss Re (-8,78% a 38,02 franchi), Swiss Life (-3,18% a 62,50 franchi), Zurich (-4,04% a 202,00 franchi) e Bâloise (-3,18% a 70,00 franchi). L'attenzione era però rivolta oggi anche a diversi risultati societari: hanno pubblicato i loro dati Logitech, Geberit, Schulthess, Goldbach, Jelmoli, Komax, Lindt & Sprüngli e Galenica. L'unica sorpresa positiva è giunta da Schultess, mentre hanno deluso in modo particolare Logitech (-11,64% a 12,91 franchi), che ha subito un crollo degli utili e dei ricavi nel periodo ottobre-dicembre, e Geberit (-4,47% a 109,00 franchi), che pure ha annunciato un fatturato in calo nel quarto trimestre 2008. Profondo rosso per Oerlikon (-18,71% a 40,50 franchi), scesa al livello più basso dal 1991: secondo gli operatori si teme che la società non sia in grado di adempiere alle condizioni imposte per le linee di credito delle banche. Hanno invece sostenuto il mercato i valori difensivi Nestlé (+0,20% a 40,94 franchi), Novartis (+0,56% a 53,65 franchi) e Roche (+0,18% a 170,30 franchi). Buono anche l'andamento di Richemont (+0,65% a 17,00 franchi), mentre ABB (-0,95% a 13,53 franchi) è scesa nel finale. ATS
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