
La borsa svizzera mette a segno la terza seduta consecutiva in rialzo. Dopo aver aperto in calo e perso in mattinata fino al 2% a causa di realizzi di guadagno, l'indice dei valori guida SMI ha recuperato terreno, chiudendo a 4645,78 punti (+1,50 rispetto a ieri). Il listino globale SPI ha terminato le contrattazioni in crescita dell'1,31% a 3885,26 punti. Il taglio del tasso di riferimento allo 0,25% da parte della Banca nazionale svizzera era atteso: molta attenzione è stata data però anche alle previsioni di decrescita del 2009, con il prodotto interno lordo atteso in flessione fra il 2,5 e il 3,0% nel 2009. Dagli Stati Uniti è poi giunta la notizia di un aumento superiore alle stime della richieste settimanali di sussidio di disoccupazione, mentre in gennaio sono calate sia le scorte delle aziende che le vendite. In Svizzera sotto particolare esame era Roche (+1,10% a 147,10 franchi), dopo l'annuncio dell'accordo per l'acquisto integrale di Genentech, un'operazione da 54 miliardi di franchi. Buon andamento anche per Novartis (+4,24% a 41,32 franchi), in netta progressione dopo aver subito negli ultimi tempi la forte concorrenza dei titoli Roche. È risultata per contro sotto pressione Swatch (-4,41% a 130,00 franchi), in seguito all'annuncio di un utile in calo del 17%, a 840 milioni, e nel comparto del lusso ha sofferto anche Richemont (-1,45% a 16,30 franchi). Dopo le difficoltà di inizio seduta hanno reagito bene i bancari UBS (+4,29% a 10,46 franchi), Credit Suisse (+2,36% a 28,60 franchi) e Julius Bär (+1,76% a 24,34 franchi), come pure gli assicurativi Zurich (+2,63% a 144,60 franchi), Swiss Re (+3,45% a 14,68 franchi), Swiss Life (+4,67% a 54,95 franchi) e Bâloise (+5,30% a 62,55 franchi). Per quanto riguarda gli altri titoli di peso, si segnalano Nestlé (-0,05% a 36,70 franchi) e ABB (+0,39% a 15,45 franchi). ATS
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