
La Borsa svizzera ha chiuso la settimana prepasquale al rialzo, trascinata dai titoli bancari. L'indice dei valori guida SMI è salito a 5070,60 punti (+1,42% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI ha terminato le contrattazioni in crescita dell'1,55% a 4286,42 punti. La seduta è stata caratterizzata da ampi movimenti, complici anche gli scambi deboli dovuti all'approssimarsi del lungo fine settimana. L'attenzione si concentrerà al rientro sui primi importanti risultati trimestrali: sono in programma Syngenta, Roche e Sulzer. Il mercato è stato dapprima influenzato dalle buone chiusure di Wall Street e di Tokyo, dove regnava l'euforia in seguito all'annuncio da parte del governo nipponico di una imponente manovra aggiuntiva di stimolo dell'economia per un importo pari a oltre 170 miliardi di franchi. Poi sono tornate a pesare le incertezze generali. Qualche stimolo è in seguito giunto da alcuni dati macroeconomici americani riguardanti i prezzi all'importazione (primo aumento da otto mesi), sussidi disoccupazione (in calo, dato migliore delle stime) e deficit commerciale (che si è ridotto in modo superiore alle attese). Segnali di ripresa sono venuti anche dalle aspettative di utile comunicate del gigante del commercio al dettaglio americano Wal Mart. Ma la vera, decisiva novità per i mercati è stato l'annuncio di profitti record per la Well Fargo: la quarta banca americana prevede infatti un utile di tre miliardi di dollari nel primo trimestre. La notizia ha messo le ali ai titoli bancari UBS (+4,55% a 11,50 franchi), Credit Suisse (+6,14% a 38,02 franchi) e Julius Bär (+11,94% a 36,00 franchi). In evidenza - come ieri a Wall Street - anche il comparto assicurativo, a partire da Zurich (+5,08% a 190,20 franchi), Swiss Life (+5,15% a 86,80 franchi) e Swiss Re (+5,95% a 24,58 franchi), che ha beneficiato di voci su possibili fusioni, mentre meno tonica è apparsa Bâloise (+0,83% a 79,00 franchi). Molto bene pure il settore del lusso, con Richemont (+6,96% a 20,90 franchi) e Swatch (+6,67% a 159,90 franchi). In Svizzera l'unica notizia aziendale di un certo rilievo relativa alle blue chip concerneva Roche (+0,13% a 151,40 franchi), che ha ritirato volontariamente un farmaco dal mercato Usa. Hanno finito in calo per contro gli altri principali valori difensivi, Novartis (-0,70% a 42,50 franchi) e Nestlé (-0,70% a 39,54 franchi). Sul mercato allargato si è segnalata BioXell (-37,00% a 2,96 franchi), che sta deludendo gli investitori perché oggi - oltre ai dati 2008 - ha reso pubblici risultati insoddisfacenti relativi a studi su suoi prodotti. Sul fronte opposto ha guadagnato fortemente Oerlikon (+18,71% a 62,50 franchi: c'è chi suppone che alcune parti della società in grave difficoltà finanziaria saranno presto vendute a Sulzer, dopo il cambio della guardia ai vertici del gruppo di Winterthur (ZH). ATS
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