
Inizio di settimana positivo per la Borsa svizzera, che sulla scia degli altri mercati si è ripresa nel pomeriggio dopo le perdite iniziali. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 6289,27 punti (+0,84% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,80% a 5431,34 punti. Una fase di consolidamento, dopo i forti rialzi degli scorsi mesi (l'indice SMI ha guadagnato quasi il 50% a franchi dai suoi minimi di marzo), era attesa e la mattinata è trascorsa all'insegna dei ribassi, complice anche il tonfo di Tokyio. Alcune notizie hanno però riacceso la febbre delle fusioni e delle acquisizioni, favorite dai prezzi di borsa accessibili e dall'ampia liquidità immessa sul mercato dalle banche centrali: fra queste l'acquisto, da parte dalla Johnson & Johnson, del 18% dell'azienda olandese Crucell, il fabbricante di vaccini che controlla anche la Berna Biotech. Il movimento al rialzo si è intensificato dopo l'avvio di Wall Street e le borse europee si sono avvicinate a Francoforte, già in fase di beltempo in seguito al risultato elettorale che apre la strada a un governo fra CDU/CSU e liberali, ritenuto più favorevole per l'economia. I listini elvetici sono stati trainati dai bancari UBS (+2,19% a 19,17 franchi), Credit Suisse (+0,79% a 57,10 franchi) e Julius Bär (+1,25% a 52,80 franchi), che venerdì aveva perso oltre il 5%. Hanno guadagnato anche anche gli assicurativi Swiss Re (+0,87% a 46,36 franchi), Zurich (+1,64% a 241,70 franchi) e Swiss Life (+1,39% a 116,80 franchi). Nel settore farmaceutico Roche (+1,02% a 168,40 franchi) ha annunciato la sospensione di una fase di test per il suo farmaco Avastin, mentre riguardo a Novartis (+0,89% a 50,80 franchi) vi è la notizia di una verifica dell'autorità americana FDA sul suo preparato Exjade, nonché voci su un interesse per la anglo-svedese AstraZeneca. Lonza (+1,17% a 112,00 franchi) ha da parte sua prolungato i termini per l'esame dei libri contabili della canadese Patheon, che intende rilevare. Non ha partecipato pienamente alla ripresa della seduta Nestlé (-0,23% a 43,88 franchi), mentre titoli più dipendenti dalla congiuntura quali ABB (+1,45% a 20,92 franchi) e Holcim (+0,93% a 70,20 franchi) con il passare delle ore si sono mossi con maggior vigore. Nel mercato allargato Aryzta (+1,58% a 41,70 franchi) ha presentato oggi i dati relativi all'esercizio 2008/2009. ATS
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