
Dopo essersi mossa per tutta la giornata in territorio positivo, a un'ora dal termine delle contrattazioni la Borsa svizzera è scesa al di sotto della linea di demarcazione parallelamente alla virata in negativo di Wall Street, per poi mostrarsi altalenate e chiudere con l'indice dei valori guida SMI in progressione dello 0,12% a 5325,63 punti e quello allargato SPI dello 0,13% a 4585,75 punti. Tra le blue chip, gli occhi erano puntati sui due titoli assicurativi ZFS (-3,85% a 207,1 franchi) e Swiss Re (+11,83% a 32,7 franchi) che oggi hanno comunicato i risultati trimestrali. Il primo ha annunciato di aver registrato un forte calo dell'utile sceso del 75% a 362 milioni di dollari. L'utile operativo è diminuito del 40% a 1,1 miliardi di dollari. Gli analisti interrogati dalla Reuters avevano previsto un utile netto di 639 milioni. Swiss Re è da parte sua tornato a fare utili nel primo trimestre. Il gigante della riassicurazione ha registrato un risultato netto di 150 milioni di franchi, in calo del 76% rispetto ai primi tre mesi del 2008 (624 milioni di franchi), ma superiore alle attese. I premi incassati si sono attestati a 6,53 miliardi di franchi (+1%). Gli analisti interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato un risultato netto di 137 milioni. La compagnia sottolinea che è riuscita a rafforzare i fondi propri e a compiere progressi nella riduzione dei rischi. È stata proprio Swiss Re, con UBS (+2,86% a 16,55 franchi) e Nestlé (+1,24% a 39,26 franchi) ad aver sostenuto il listino. I pesi massimi difensivi Roche e Novartis hanno chiuso in perdita rispettivamente dello 0,62% (a 143,1 franchi) e dello 0,73% (a 43,3 franchi). ATS
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