
Le contrattazioni alla Borsa svizzera sono proseguite in territorio chiaramente positivo anche nel primo pomeriggio, favorite dal calo del prezzo del petrolio. Dopo la pubblicazione di alcuni dati marcoeconomici americani, i guadagni si sono un po' ridotti. Lo SMI ha terminato gli scambi in crescita dello 0,98% rispetto alla chiusura di ieri, a 7298,59 punti. L'indice allargato SPI è salito dell'1,02% a quota 6116,22. L'indice ISM per il comparto manifatturiero negli USA si è posizionato su 49,9 peggio rispetto alle previsioni. Gli analisti si aspettavano che restasse a 50, il livello di luglio. D'altro canto la spesa edilizia negli Stati Uniti a luglio ha registrato una variazione corrispondente a -0,6%, contro il -0,4% atteso. I titoli bancari, in chiara ripresa stamane, hanno perso un po' di terreno. Il Credit Suisse ha chiuso con un guadagno dell'1,85% (a 52,40 franchi), la Julius Bär dell'1,56% (a 68,30 franchi). Contenuto il rialzo di UBS, che in parte è anche scivolata in territorio negativo (+0,25% a 23,98 franchi). Fra gli assicurativi, Swiss Life, in forte flessione la settimana scorsa, è avanzata dell'1,59% (a 205 franchi), malgrado il deterioramento del giudizio da parte della Morgan Stanley. Swiss Re è salita del 2,79% (a 69,90 franchi), Zurich Financial del 2,36% (a 292,50 franchi) e la Bâloise dell'1,98% (a 95,25 franchi). Fra i titoli difensivi di peso, la Nestlé è in crescita dello 0,87% (a 48,96 franchi), la Roche dell'1,68% (a 188,10 franchi), mentre la Novartis è in flessione dello 0,81% (a 61 franchi). Nel listino principale un solo altro titolo - Syngenta - è in controtendenza (-3,06% a 285 franchi). Il guadagno più marcato è fatto segnare da Clariant, in progressione del 6,37% (a 10,68 franchi), favorita dal ribasso del petrolio. Lo stesso vale - nel mercato allargato - per la Ciba che ha segnato un balzo del 9,11% (a 31,14 franchi). In netto rialzo figurano poi Holcim (+4,36% a 82,60 franchi), Swatch Group (+4,01%a 272,50 franchi), Nobel Biocare (+3,60% a 39,16 franchi) e Richemont (+3,41% a 66,70 franchi). L'ABB, che da metà settembre farà parte dell'indice DJ Stoxx50, ha guadagnato l'1,46% (a 27,76 franchi). Nell'indice SPI, Newave, che ha pubblicato stamane le cifre semestrali, è salita del 4,8% a 50,70 franchi. In flessione invece la Bobst, che ha pure rivelato le cifre del primo semestre (-0,1% a 75,40 franchi). ATS
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