
Andamento di segno negativo oggi alla Borsa svizzera. Sul mercato hanno inciso in particolare i ribassi dei due giganti bancari. L'indice SMI dei valori guida ha terminato la seduta a quota 8707,75, in calo dello 0,71%. L'indice complessivo SPI è sceso pure dello 0,71% a 7131,13 punti. In generale le Borse risentono dei timori legati alla crisi creditizia negli USA. La banca americana Citigroup ha annunciato una rettifica di valore per 11 miliardi di dollari e il numero uno Charles "Chuck" Prince si è dimesso. Il titolo nel pomeriggio a Wall Street era in perdita del 5%. L'azione dell'UBS è stata sotto pressione a causa di un'ondata di speculazioni su ulteriori ammortamenti miliardari dovuti alla crisi nel settore dei mutui "subprime" negli Stati Uniti. Il titolo ha ceduto il 3,70% a 54,60 franchi, mentre il Credit Suisse ha perso l'1,66% a 71,25 franchi. Dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali la scorsa settimana, la banca americana Bear Stearns ha ridotto la sua valutazione del titolo del Credit Suisse. La Julius Bär è in diminuzione dell'1,91% (a 94,90 franchi). Swiss Re, che domani presenterà le cifre trimestrali, ha subito una contrazione del 2,12% (a 101,80 franchi). Fra le altre compagnie assicurative, Zurich Financial Services ha perso l'1,49% (a 330 franchi), la Bâloise l'1,22% (a 121,70 franchi) e Swiss Life l'1,12% (a 309,50 franchi). Solo due titoli dello SMI sono in controtendenza: si tratta dell'ABB (+1,31% a 35,66 franchi) e della Nestlé (+0,47% a 532,50 franchi). Per l'ABB, sul mercato circolano voci su un suo interessamento alla concorrente francese Schneider, hanno riferito operatori all'agenzia Reuters. Il gruppo elvetico-svedese non ha voluto rilasciare dichiarazioni. ATS
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