
La Borsa svizzera ha avviato le contrattazioni con lo SMI in progressione del 6,2% sulla scia del pacchetto di misure a sostegno dei mercati finanziari preannunciato dal governo americano. Alle 09.35 il listino principale segnava 6961,5 punti (+5,11%), mentre l'allargato SPI era a 5839,45 punti (+4,64%). La notizia, che ha già fatto lievitare Wall Street e imercati asiatici, ha fatto compiere un balzo ai titoli bancari. L'UBS sta salendo del 17,49%, il Credit Suisse del 13,45%, la Julius Bär del 12,57%. Il governo americano punta ad attaccare alla radice la crisi finanziaria in corso, aiutando le banche a liberarsi dei crediti arischio accumulati nel corso della bolla immobiliare e che ora pesano e affondano i loro bilanci. Il Tesoro americano e la Fed hanno annunciato di aver avviato trattative con i responsabili del Congresso su un "vasto piano" che dovrebbe riportare un po' di serenità sui mercati. Il piano richiederà un intervento legislativo. Anche le altre piazze europee hanno reagito con una forte crescita. A Milano il primo Mibtel registra un aumento del 2,48% a20.199 punti, lo S&P/Mib del 2,21% a quota 26.232. Alle 09.20 la Borsa di Londra è in crescita del 6,01% a 5173,10 punti. Dopo le prime battute, a Francoforte il Dax era in progresso del 2,11% aquota 5986,94 e a Parigi l'indice CAC 40 guadagnava il 3,97% a4115,15 punti. La Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi con il Nikkei in rialzo del 3,76% a 11.920,86 punti. Ieri a Wall Street, sulla scia delle voci su un possibile piano di salvataggio dell'intero sistema, il Dow Jones è salito del 3,78% a 11.010,82 punti, il Nasdaq del 4,78% a 2199,10 punti, lo S&P 500 del 4,02% a 1.202,86 punti. ATS
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