
La borsa svizzera ha azzerato le perdite: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 9158,88 punti (+0,09% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,06% a 8997,85 punti. Grazie al recupero dei suoi titoli difensivi l'SMI è arrivato a toccare - con 9167,10 punti - anche un nuovo massimo da sette anni a questa parte. Ma gli esperti mettono in guardia da un'eccessiva euforia: "l'aria si sta facendo sempre più rarefatta", commenta un analista della Banca cantonale di Zurigo. Non sono escluse correzioni dei corsi. Nubi appaiono all'orizzonte congiunturale. In Cina è stato ravvisato un indebolimento della crescita dell'industria, negli Usa hanno deluso le vendite al dettaglio durante l'importante fine settimana del Thanksgiving, mentre nell'Eurozona è sceso l'indice Pmi manifatturiero, con la Germania scivolata sotto la soglia di espansione. Sul fronte interno, archiviato il fine settimana di votazioni fra gli operatori circolano voci relative alle prossime mosse della Banca nazionale svizzera. Vi è chi si chiede se l'istituto non sia propenso ad approfittare del ritrovato margine di manovra per introdurre magari tassi negativi quale misura contro il rafforzamento del franco, un provvedimento di cui beneficerebbero le azioni. A livello di singoli titoli si presentano in ordine sparso quelli più sensibili ai cicli economici quali ABB (-1,66%), Adecco (+0,22%), Holcim (-0,07%) - che ha ottenuto l'ultimo indennizzo dopo la nazionalizzazione della sua filiale venezuelana - e Geberit (+1,22%). Faticano a trovare un orientamento unitario anche i bancari UBS (+0,57%), Credit Suisse (-0,81%) e Julius Bär (+0,75%). In evidenza è Givaudan (+0,87%), che approfitta di una raccomandazione di Deutsche Bank. Sostengono il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,62%) e Roche (+0,66%), mentre Novartis (-0,22%) è azzoppata dai risultati negativi di uno studio concernente il suo farmaco Gilenya. Nel mercato allargato occhi puntati su Emmi (-0,73%) e Von Roll (+5,26%), che hanno venduto attività all'estero. Tecan (+0,92%) ha corretto al ribasso i suoi obiettivi d'esercizio.
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