
I timori di un nuovo inasprimento della crisi finanziaria e lo stop da parte del governo americano dei piani di risanamento sottoposti dall'industria automobilistica hanno pesato sulla Borsa svizzera. Sono stati sotto pressione in particolare i titoli finanziari. Si sono verificati realizzi di guadagno, dopo la rimonta delle scorse settimane, hanno indicato gli operatori alla Reuters. L'indice principale SMI ha chiuso la giornata a quota 4745,76, in flessione del 2,60%. L'indice complessivo SPI ha perso il 2,49% a 3998,55 punti. Nuovo tonfo per il titolo UBS, che ha lasciato sul terreno il 10,82% (a 10,14 franchi), a causa di voci su possibili nuove ingenti svalutazioni, pari almeno a 2 miliardi di dollari secondo il domenicale "Sonntag". La banca avrebbe in programma il taglio di altri 8000 posti di lavoro, dopo gli 11'000 già soppressi. Inoltre la Morgan Stanley ha peggiorato il suo giudizio sul titolo UBS, migliorando leggermente invece quello del Credit Suisse. Quest'ultimo ha subito comunque una contrazione del 4,66% (a 31,94 franchi). La Julius Bär è in discesa del 6,83% (a 27 franchi). Male anche gli assicurativi, con Swiss Re in perdita del 7,28% (a 16,81 franchi), Zurich Financial Services del 6,40% (a 172,50 franchi), Swiss Life del 5,96% (a 74,20 franchi) e la Bâloise del 4,36% (a 70,20 franchi). Tutte le blue chip sono arretrate, tranne Roche che è in crescita dello 0,33% (a 151 franchi), Actelion (+0,69% a 51,05 franchi) e Synthes che non ha registrato variazioni (121,90 franchi). La Nestlé è in calo dell'1,11% (a 37,40 franchi), la Novartis dell'1,79% (a 41,70 franchi). Contrazione consistente anche per l'ABB (-3,80% a 15,20 franchi), malgrado il gruppo elvetico-svedese abbia ricevuto dall'Irlanda una commessa di 550 milioni di dollari. Flessioni notevoli anche per Holcim (-7,15% a 39,46 franchi), Adecco (-4,58% a 35,02 franchi) e Richemont (-4,23% a 17 franchi). Nell'indice allargato, partenza deludente in Borsa delle unità nate dalla suddivisione del gruppo Jelmoli. I titoli della società di investimento Athris, quotati oggi per la prima volta, hanno avviato le contrattazioni all'insegna della debolezza. Le azioni nominative hanno iniziato la seduta a 155 franchi, al di sotto delle attese degli analisti. Il titolo ha chiuso a 161 franchi. Quanto alle azioni Jelmoli, l'azione ha aperto a 309,75 franchi, per chiudere a 327,50. ATS
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