
La crisi in Ucraina non sembra più spaventare le Borse. Dopo il forte calo di ieri, stamani le principali Borse europee sono partite al rialzo sull'annuncio del presidente russo Putin di ritiro delle truppe impegnate nelle manovre ai confini con l'Ucraina, un segnale che allontana lo spettro di un conflitto di più vasta scala. Poco prima delle 9:30 alla Borsa svizzera l'indice guida SMI avanza dell'1,03% a 8'366.42 punti e quello allargato SPI segna +1,01% a 8'057,63 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib guadagna l'1,17% e si porta a 20.000 punti. A Parigi il Cac 40 avanza dell'1,13% a 4.339,53 punti. Alla Borsa di Francoforte il Dax segna un +1,01% a 9.453,77 punti e alla Borsa di Londra l'FTSE-100 apre con +0,90% a 6.769 punti. Stamani anche alla Borsa di Mosca, dopo il tracollo di ieri ha perso quasi l'11%, l'indice Micex apre a +1,5% e sfiora quasi il 4% per poi segnare ora un +2,5%. In ripresa anche il rublo rispetto a euro e dollaro. Chiusura in territorio negativo ieri per Wall Street: il Dow Jones ha perso lo 0,95% a 16.166,75 punti, il Nasdaq lo 0,72% a 4.277,30 punti mentre lo S&P 500 ha ceduto lo 0,74% a 1.845,70 punti. Tokyo, dopo avere aperto in ribasso, ha ripreso quota e in chiusura ha guadagnato stamani lo 0,47% a 14.721,48 punti.
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