
Avvio negativo stamane alla Borsa svizzera, sulla scia del tonfo registrato ieri a Wall Street. Il piano di salvataggio del sistema bancario americano non ha convinto, hanno rilevato gli operatori. Poco dopo le 09:20, l'indice SMI dei titoli guida era a quota 5083,85, in calo dell'1,18%. L'indice allargato SPI segnava una flessione dell'1,09% a 4229,55 punti. Sulla piazza elvetica al centro dell'interesse figura il Credit Suisse. La seconda banca del paese ha annunciato stamane una perdita di 8,2 miliardi di franchi per il 2008. Gli analisti interrogati dalla Reuters avevano previsto in media un rosso di 6,3 miliardi. Il Credit Suisse distribuirà un dividendo, ma tagliato drasticamente da 2,50 franchi a 0,10 franchi. La banca ha affermato di avere iniziato bene il 2009 e che finora tutte le divisioni lavorano con profitto. Il titolo sta scendendo dell'8,16%. L'UBS, che ieri aveva annunciato una perdita di 19,7 miliardi di farnchi per il 2008 è stabile (-0,07%). A Milano in paertura l'indice Mibtel cedeva l'1,06% a 14.377 punti, lo S&P/Mib l'1,22% a 18.030 punti. A Londra l'indice FTSE 100 era in ribasso dello 0,46% quota 4193,68. A Francoforte nei primi minuti di contrattazione il Dax era in discesa dello 0,8% a 4472 punti e a Parigi l'indice CAC 40 perdeva lo 0,71% a 2999,13 punti. Ieri a Wall Street il Dow Jones ha registrato una contrazione del 4,65% a 7887,60 punti, il Nasdaq del 4,20% a 1524,72 punti. Tokyo oggi era chiusa per festività. ATS
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