
Avvio positivo per la Borsa svizzera, che dopo i primi scambi inverte però la rotta con l'indice SMI dei titoli guida che segna 8'225.97 punti, in calo dello 0,16%, mentre l'indice complessivo SPI cede lo 0,12% a quota 7'836.03. Apertura in rialzo per Milano (l'indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,22%), Parigi (indice CAC 40 +0,22% a 4.286,84 punti) e Francoforte (indice Dax +0,20% a 9.308,96 punti). Poco mossa Londra, con l'indice Ftse-100 che segna +0,05% a 6.639,25 punti. A Wall Street, ieri sera, il Dow Jones, che nelle ultime settimane ha ritoccato costantemente i record al rialzo, ha ceduto la palma del protagonista al Nasdaq. Il listino dei titoli tecnologici ha guadagnato lo 0,58% chiudendo, per la prima volta dal 7 settembre 2000 (prima dello scoppio della bolla internet), sopra quota 4000 a 4017,75 punti. Il Dow Jones ha invece chiuso invariato a 16072,80 punti. Stamane la Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi in calo dello 0,42%, a causa dei realizzi e in scia all'incertezza creata dal dato di novembre sulla fiducia dei consumatori Usa sceso a sorpresa a 70,4, da 72,4 punti di ottobre. L'indice Nikkei, tra le tensioni Cina-Giappone sulla "zona difensiva aerea" voluta da Pechino, si è allontanato dai massimi degli ultimi sei mesi e ha ceduto 65,61 punti, a 15.449,63.
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