
Dopo le prime battute al di sopra della parità, la Borsa svizzera è scesa sotto la linea di demarcazione per poi ritornare in positivo. Sui mercati continuano a influire i timori di un rallentamento dell'economia cinese ed europea, stando agli operatori. Poco dopo le 9.20 il listino principale SMI segna 6262,22 punti, in rialzo dello 0,20%. L'indice complessivo SPI è a quota 5732,71 (+0,17%). La Borsa di Tokyo stamane ha terminato gli scambi con il Nikkei in calo dell'1,14% a 10'011,47 punti, scontando le perdite dei listini Usa ed europei, i timori sulla crescita della Cina e il netto recupero dello yen che ha penalizzato i titoli delle principali società esportatrici. Chiusura in territorio negativo ieri per Wall Street. Il Dow Jones ha perso lo 0,60% a 13'046,60 punti e il Nasdaq lo 0,38% a 3063,32 punti. Quanto alle principali piazze del Vecchio Continente, Milano ha aperto in rialzo. L'indice Ftse Mib avanzava in avvio dello 0,23% a 16'488 punti. La Borsa di Londra ha aperto in lieve rialzo: l'indice Ftse-100 guadagnava lo 0,15% a 5854,43 punti. Inizio di seduta poco mosso per la Borsa di Francoforte, dove l'indice Dax segnava +0,08% a 6986,9 punti. Partenza piatta per la Borsa di Parigi, con l'indice Cac 40 a 3473,34 punti (+0,02%). ATS
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