
Come le principali altre piazze europee, anche la Borsa svizzera ha avviato stamani le trattative in leggero rialzo. Poco prima delle 09:30 l'indice guida SMI avanza dello 0,55% a 5'750,29 punti, mentre quello allargato SPI segna un +0,42% a 5'173,17 punti. A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,56% a 14.511 punti. Alla Borsa di Francoforte l'indice Dax sale dello 0,67% a 5.713,48 punti. Alla Borsa di Londra l'indice Ftse-100 segna un +0,32% a 5.384,03 punti e alla Borsa di Parigi il Cac 40 progredisce dello 0,46% a 2.989,95 punti. L'ipotesi di downgrade di Standard & Poor's sul rating di diverse tra le 17 economie dell'Eurozona, come Germania e Francia che vantano la 'Tripla A', appesantisce la Borsa di Tokyo che termina gli scambi in calo dell'1,66%. L'indice Nikkei, con gli scenari di frenata dell'economia globale, chiude a quota 8.377,37, perdendo 141,76 punti, mentre l'euro resta sotto pressione (ai minimi degli ultimi 11 mesi sul dollaro) e lo yen conferma la sua solidità. Chiusura in calo ieri per Wall Street, dove il Dow Jones è sceso dell'1,10%, a 11.823,48 punti, il Nasdaq dell'1,55% a 2.539,31 punti, e lo S&P 500 dell'1,13%, a 1.211,82 punti. ATS
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