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Economia
Borsa svizzera: avvio in forte contrazione
Redazione
18 anni fa

In una giornata con molti scossoni sul mercato bancario americano, la Borsa svizzera ha avviato le contrattazioni in forte ribasso. Verso le 09.30 l'indice SMI dei valori guida scende del 2,65% a 7024,33 punti. L'indice allargato SPI è in calo del 2,37% a quota 5889.99. La bufera scatenata da Lehman, che nella notte ha fatto richiesta di essere ammessa all'amministrazione controllata, e Merrill Lynch, che ha firmato l'accordo per la cessione a Bank of America, è arrivata anche in Europa. Inoltre la Fed ha annunciato una gamma di garanzie più ampia per ottenere prestiti e accresciuto a 200 miliardi la somma delle aste di rifinanziamento. All'operazione per stabilizzare il fabbisogno di liquidità partecipano anche dieci giganti bancari con 7 miliardi di dollari ciascuno. Fra questi figurano l'UBS e il Credit Suisse. Gli operatori temono che la crisi che ha colpito la Lehman possa estendersi ad altri istituti e si interrogano anche sulla durata del fondo messo a disposizione della grandi banche. Stando poi alla "SonntagsZeitung", l'UBS si appresterebbe a effettuare nuove rettifiche di valore per 5 miliardi di franchi. Un portavoce della banca interrogato dalla Reuters non ha voluto rilasciare commenti. L'UBS sta perdendo l'8,59%, il Credit Suisse il 5,55%. In forte discesa anche gli assicurativi. Nell'indice allargato la Ciba sale del 27,58% dopo l'annuncio della tedesca BASF di un'offerta pubblica d'acquisto volto a rilevare il gruppo chimico basilese. A Milano il Mibtel apre in calo del 2,46% a 21.214 punti, lo S&P/Mib del 2,81% a 27.574 punti. Stessa tendenza a Parigi con il Cac 40 in discesa del 2,48% e a Francoforte dove il Dax ha aperto in ribasso dell'1,55%. L'indice FTSE 100 a Londra perde il 2,28%. La Borsa di Tokyo è rimasta chiusa per festività. ATS

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