
Apertura piatta per la Borsa svizzera, con l'indice SMI dei principali titoli che dopo i primi scambi segna un leggero progresso dello 0,03% a 8.693,12 punti, mentre l'indice complessivo SPI dale dello 0,05% a quota 10.463,17. Avvio di seduta poco mosso anche a Parigi (Cac 40 +0,26% a 5.542 punti), Milano (Ftse Mib +0,08% a 22.504 punti), Londra (Ftse 100 +0,05% a 7.768 punti) e Francoforte (Dax +0,06% a 13.115 punti). Chiusura contrastata per Wall Street ieri sera, col Dow Jones che ha terminato in calo dello 0,10% a 25.176,72 punti, e il Nasdaq in rialzo dello 0,85% a 7.761,04 punti. In rialzo anche l'indice S&P500 che è avanzato dello 0,25% a 2.782,48 punti. Stamane anche le Borse asiatiche sono risultate contrastate, con il Giappone in lieve rialzo, sostenuto dalla decisione della Banca centrale del Giappone (Boj) di mantenere invariata la politica monetaria ultra espansiva. Alla Borsa di Tokyo l'indice Nikkei è salito dello 0,50% a 22.851,75 punti. In perdita invece le piazze cinesi: Shanghai cede lo 0,83% e Shenzhen l'1,77%, mentre Hong Kong è piatta. A pesare sono l'annuncio del presidente americano Donald Trump, che nei giorni scorsi ha parlato di "una stretta molto forte sulle importazioni dalla Cina" e il protrarsi delle perdite del colosso delle telecomunicazioni cinese Zte, dopo la mega multa inflitta dagli Stati Uniti.
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