
Avvio complessivamente in calo oggi per la Borsa svizzera: alle 9.20 l'SMI cede lo 0,18% a 8'319.33 punti, l'SPI lo 0,19% a 8'074.70 punti. Pesano i timori che la crisi ucraina possa peggiorare, dopo le dichiarazioni di ieri del presidente americano Barack Obama a Bruxelles, il quale ha messo in guardia la Russia. Hanno così aperto la seduta in flessione anche le principali piazze europee, con il FTSE 100 di Londra che segnava -0,44% a 6.576,05 punti, il DAX di Francoforte -0,21% a 9.428,91 punti, il CAC 40 di Parigi -0,26% a 4.373,73 punti e il FTSE Mib di Milano pure -0,26% a 21.052 punti. Hanno invece chiuso in positivo le Borse asiatiche, con un balzo dell'1,01% a 14.622,89 punti dell'indice Nikkei a Tokyo che ha invertito la rotta nella mezz'ora finale dopo una partenza in frenata sulla scia di Wall Street e appesantita dallo stacco dei dividendi di molte società. A New York ieri sera il Dow Jones ha perso lo 0,60% a 16.268,99 punti, il Nasdaq ha ceduto l'1,43% a 4.173,58 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,70% a 1.852,56 punti.
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