
Dopo i forti guadagni di ieri riconducibili alla decisione del tesoro americano di statalizzare i due giganti in difficoltà attivi nei mutui immobiliari, Fannie Mae e Freddie Mac, oggi la Borsa svizzera ha aperto in ribasso. Verso le 09.10, l'indice dei titoli guida SMI scendeva dello 0,22% a 7161.7 punti. L'indice allargato SPI arretrava dello 0,25% a 6000.6 punti. A Milano, il primo Mibtel saliva dello 0,12% a 21.841 punti. A Parigi, le contrattazioni hanno aperto in discesa dello 0,05% a 4.338,09 punti. A Francoforte, anche il Dax ha esordito in lieve ribasso perdendo lo 0,2% a 6552 punti. Stabile invece la piazza londinese. La Borsa di Tokyo ha chiuso gli scambi in ribasso dell'1,77%. Il Nikkei, l'indice dei 225 titoli guida, si è portato a 12.400,65 punti, 223,81 in meno della chiusura di ieri. Wall Street ha terminato ieri sera con forti guadagni, con gli investitori che hanno scommesso in una ripresa dei settori finanziario e immobiliare dopo la decisione del governo americano di assumere il controllo dei giganti dei mutui in difficoltà Fannie Mae e Freddie Mac. Alla fine della seduta e dopo le operazioni di compensazione, il Dow Jones ha guadagnato 290,43 punti (+2,59%), a quota 11.510,74 punti, mentre il Nasdaq è salito di 13,88 punti (+0,62%), a 2.269,76 punti. In rialzo lo S&P 500, che è salito di 25,48 punti (+2,05%), a 1.267,79 punti. ATS
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