
Avvio di settimana in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8353,25 punti (-0,30% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,35% a 8097,42 punti. Il mercato è influenzato dai dati sul commercio cinese, giudicati deludenti, pubblicati nel fine settimana. Gli investitori continuano a guardare con apprensione alla situazione in Ucraina, ciò che è stato testimoniato venerdì dall'indice svizzero di volatilità, fortemente aumentato. Sul fronte interno l'attenzione è concentrata sui risultati aziendali di alcune società del mercato allargato quale Helvetia (+0,94%), Mikron (-0,70%) e Aryzta (-3,18%). Anche le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,48% a 9305,51 punti), Parigi (Cac 40 -0,08% a 4363,02 punti), Londra (Ftse-100 -0,15% a 670244 punti) e Milano (Ftse Mib -0,10 a 20'614 punti). Venerdì Wall Street ha chiuso contrastata (Dow Jones +0,19% a 16'452,72 punti, Nasdaq -0,37% a 4336,22 punti), mentre Tokyo ha vissuto oggi un netto arretramento (Nikkei -1,01% a 15'120 punti).
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