
Avvio di contrattazioni in calo per la borsa svizzera, con l'indice SMI dei titoli guida che dopo le prime battute segna una flessione dello 0,37% a 8'249.70 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,30% a quota 7'752.87. Avvio di scambi in lieve calo anche alla Borsa di Parigi, dove l'indice Cac 40 cede lo 0,19% a 4.015,17 punti. Apertura poco mossa alla Borsa di Francoforte (l'indice Dax segna -0,04% a 8.452,57 punti) e stessa tendenza anche a Londra (l'indice Ftse-100 segna +0,04% a 6.758,17 punti) e a Milano (il Ftse Mib cede lo 0,03% a 17.503 punti. Stamane la Borsa di Tokyo ha aggiornato i massimi degli ultimi 5 anni e mezzo chiudendo - grazie all'allungo nel finale sostenuto dalla debolezza dello yen su dollaro (102,51) ed euro (132,12) - in rialzo dello 0,13%. L'indice Nikkei è salito di 20,21 punti, a quota 15.381,02, nell'avvio del board monetario di due giorni della Bank of Japan (BoJ) che domani, mantenendo ferma la politica di allentamento ultra espansivo, potrebbe annunciare l'aggiornamento dei giudizi sull'economia in scia alla ripresa di consumi ed esportazioni. Wall Street ha chiuso ieri sera in calo per il timore che dopo sedute sempre positive e continui record sia giunto il momento della correzione. Il Dow Jones ha perso lo 0,12% e chiuso a quota 15335,28; il Nasdaq ha ceduto lo 0,07% a 3496,43 punti. ATS
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