
Apertura negativa per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 5747,32 Punti (-0,52% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,53% a 5358,07 punti. La settimana comincia quindi all'insegna del pessimismo, esattamente come era terminata quella precedente. A pesare sull'umore degli investitori continuano ad essere le difficoltà delle banche spagnole e i timori per la tenuta dell'Eurozona. A offuscare un quadro di per sé già poco idilliaco ci hanno pensato poi anche alcuni deludenti dati congiunturali americani e cinesi. Venerdì Wall Street ha così ulteriormente perso terreno dopo la chiusura delle piazze del vecchio continente (Dow Jones -2,22% a 12'118,57 punti, Nasdaq -2,82% a 2747,48 punti) e oggi pure Tokyo ha terminato in netto calo (-1,70% a 8925,63 punti). In Europa avvio debole anche per Francoforte (Dax -1,20% a 5976,46 punti), che per la prima volta da inizio gennaio è scesa sotto la soglia psicologica dei 6000 punti, Parigi (Cac 40 -0,73% a 2928,91 punti) e Milano (Ftse Mib -0,39% a 12'689 punti). Wall Street ha chiuso ieri in netto rialzo. Sul fronte interno le notizie scarseggiano. L'attenzione è concentrata su Zurich (-0,51%) dopo la partenza del numero uno Martin Senn, che rileva con effetto immediato la direzione dell'italiana Generali. ATS
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