
Scatta l'ora della rivalsa per la borsa svizzera, dopo cinque sedute consecutive in ribasso: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8871,65 punti, su dello 0,65% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,66% a 10'110,42 punti. Il mercato è influenzato dalla buona chiusura di Wall Street (Dow Jones +0,26% a 21'865,37 punti, Nasdaq +0,30% a 6301,89 punti) e delle borse asiatiche, Tokyo in primis (Nikkei +0,74% a 19'506,54 punti). Gli investitori accolgono con favore il fatto che finora è stata evitata un'escalation della crisi nordcoreana. Le tensioni comunque rimangono e spingeranno a procedere con i piedi di piombo. Impulsi importanti potrebbero arrivare sul fronte congiunturale, con la pubblicazione di dati macro in Germania e negli Usa. È inoltre prevista la diffusione della seconda stima sul prodotto interno lordo americano nel secondo trimestre. Numerose aziende del mercato allargato hanno pubblicato i loro risultati, mentre scarseggiano le notizie relative alle blue chip: tutti i titoli principali sono in positivo, ma nessuno in modo particolarmente marcato. L'avvio di seduta è stato al rialzo anche sulle altre piazze europee. Nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax +0,61% a 12'018,67 punti), Londra (Ftse 100 +0,52% a 7375,59 punti), Parigi (Cac 40 +0,62% a 5063,24 punti) e Milano (Ftse Mib +0,61% a 21'538 punti).
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