
La Borsa svizzera ha aperto le contrattazioni in calo: alle 09:15 l'indice SMI dei titoli guida era in flessione dello 0,40% a 8'370.94 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretrava dello 0,35% a quota 7'996.65. Apertura invece positiva per quasi tutte le altre principali borse europee: a Parigi il CAC40 guadagna lo 0,13% a 4.286,41 punti, a Milano il Ftse Mib sale dello 0,10% a 19.831 punti, a Francoforte il Dax progredisce dello 0,16% a 9.646,65 punti), mentre Londra ha aperto invariata (con il FTSE-100 a 6.771,86 punti come ieri). La Borsa di Tokyo stamane ha terminato gli scambi con un tonfo dell'1,94%, scontando il brusco rialzo dello yen sul dollaro innescato dalla delusione del dato manifatturiero di gennaio in Cina, sceso a sorpresa a 49,6, rilanciando i timori di frenata della seconda economia mondiale. L'indice Nikkei ha toccato i minimi intraday dell'ultimo mese risollevandosi nel finale con un recupero di oltre 100 punti e limando le perdite a quota 304,33, per una chiusura a 15.391,56. Chiusura in netto calo, ieri sera, anche per Wall Street, col Dow Jones che ha perso l'1,05% a 16.200,75 punti e il Nasdaq lo 0,57% a 4.218,87 punti. Male anche l'indice S&P500 che ha ceduto lo 0,89% a 1.828,60 punti.
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