
Inizio di settimana negativo per la Borsa svizzera: alle 09.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 6480,68 punti (-0,32% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,28% a 5568,06 punti. Una fase di consolidamento era attesa, dopo che venerdì Wall Street ha chiuso ai massimi da 15 mesi (Dow Jones +0,22% a 10.388,90 punti, Nasdaq +0,98% a 2.194,35) spinta dal numero dei disoccupati a novembre, risultato più basso delle attese: il dato alimenta le speranze di una ripresa stabile, ma fa anche affiorare timori riguardo a un possibile aumento dei tassi da parte della Federal Reserve. Pure Tokyio ha oggi terminato a livelli elevati, con il Nikkei in crescita dell'1,45% a 10.167,60 punti Vista la scarsità di notizie è attesa una giornata con bassi volumi di contrattazione. Vi è però attenzione su Nestlé (+0,02%), fra i pochi titoli sopra la linea: stando alla stampa la multinazionale avrebbe discusso con il gruppo Hershey su un'offerta per la britannica Cadbury, senza peraltro giungere a decisioni. In Europa, intanto, avvio negativo anche per gli altri mercati. A Francoforte l'indice Dax è in diminuzione dello 0,09% a 5812,11 punti, a Londra l'indice FTSE-100 segna una flessione dello 0,25% a a 5308,88 punti, a Parigi l'indice Cac 40 scende dello 0,25% a 3818,65 punti, mentre a Milano l'indice Ftse It All-Share perde lo 0,31% a 23.261 punti e l'Ftse Mib lo 0,39% a quota 22.837 punti. ATS
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