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Economia
Borsa svizzera: appena sopra la parità
Redazione
9 anni fa

Giornata prudente alla Borsa svizzera, dove verso le 14.55 l'indice guida SMI avanza dello 0,03% a 9.270,21 punti, mentre quello allargato SMI scende dello 0,16% a 10.622,09 punti. Oggi la borsa è piuttosto prudente in attesa della nuova nomina del presidente della Federal Reserve statunitense. Dagli Stati Uniti sono giunti alcuni dati economici. Le richieste di sussidi alla disoccupazione la scorsa settimana sono calate di 5.000 unità a quota 229.000. Il dato è migliore delle attese degli analisti. La produttività dei lavoratori americani nel terzo trimestre è salita del 3%. Si tratta dell'aumento maggiore da tre anni. La performance migliore tra i 20 principali titoli svizzeri è quella di Credit Suisse (+4,73%). L'istituto bancario ha annunciato oggi un utile netto attribuibile agli azionisti di 244 milioni di franchi nel terzo trimestre del 2017, in sensibile rialzo rispetto ai 41 milioni di un anno fa. UBS avanza dell'1,06% e Julius Bär dello 0,17%. Per quanto riguarda gli assicurativi, Swiss Re segna il passo (+0,05%). Il riassicuratore ha registrato nei primi nove mesi dell'anno una perdita netta di 468 milioni di dollari (463 milioni di franchi), contro un utile netto di 3 miliardi di dollari un anno fa. In calo invece Swiss Life (-0,80%) e Zurich (-0,36%). Swisscom, che ha realizzato nei primi nove mesi di quest'anno un utile netto in progressione del 6% su base annua a 1,27 miliardi di franchi, scende dello 0,30%. Per quanto riguarda i titolo più legati alla congiuntura, ABB cede l'1,26%, Adecco è invariata, LafargeHolcim avanza dello 0,54% e Geberit dello 0,29%. Sul fronte dei pesi massimi difensivi, Nestlé è invariata, Novartis cede lo 0,54% e Roche sale dello 0,13%. Tra i titoli più legati ai prodotti del lusso, Richemont è in calo dello 0,27% e Swatch scivola dello 0,58%. Sul mercato allargato va segnalata Valiant (+5,25%). Il gruppo bancario bernese ha archiviato i primi nove mesi del 2017 con un utile netto di 83,8 milioni di franchi, in aumento del 3% su un anno. Sul fronte opposte c'è Meyer Burger (-5,98%). L'impresa ha reso noto oggi che intende cessare le sue attività di produzione a Thun (BE), dove ha la sua sede, per spostarle in Cina.

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