
Dopo i primi scambi in territorio positivo gli indici della Borsa svizzera sono scivolati sotto la linea di demarcazione per poi superarla nuovamente. Alle 9.40 circa l'SMI guadagna lo 0,08% a 7'764.12 punti, l'SPI lo 0,09% a 7'194.41 punti. I mercati stanno ancora scontando le dichiarazioni del presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, secondo il quale "la partecipazione degli investitori e titolari di depositi nella ristrutturazione delle banche rappresenta un nuovo modello su come gestire i problemi del sistema bancario in Europa". La sua marcia indietro - "non esistono modelli per i salvataggi, ma ogni piano è costruito per la situazione specifica" - non è servita a calmare gli investitori. Anche le principali piazze europee, dopo un effimero esordio positivo, arretrano e proseguono la seduta miste. In calo Milano (-0,19%) e Madrid (-0,61%), a dimostrazione della rinnovata preoccupazione degli investitori per le aree più fragili dell'Eurozona. Francoforte guadagna lo 0,1%, Parigi sale dello 0,23%. Invariata Londra. Stamani la Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi in calo dello 0,60% con l'indice Nikkei a quota 12.471,62. Chiusura in territorio negativo ieri sera anche per Wall Street. Il Dow Jones ha perso lo 0,44% a 14'447,75 punti, il Nasdaq lo 0,30% a 3235,30 punti e lo S&P 500 lo 0,3% a 1551,93 punti. ATS
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