
Dopo la prima mezz'ora in territorio positivo, gli indici della Borsa svizzera sono scivolati sotto la parità e stanno ora oscillando attorno alla linea di demarcazione. Alle 09.40 circa l'SMI guadagna lo 0,07% a 7'156.44 punti, l'SPI lo 0,10% a 6'596.21 punti. Avvio debole anche per le principali piazze europee, con il FTSE 100 di Londra che segna +0,06% a 6.102 punti, il DAX di Francoforte che sale dello 0,02% a 7.721 punti, il FTSE Mib di Milano che progredisce dello 0,01% a 17.331 punti mentre il CAC 40 di Parigi cede lo 0,03% a 3.716 punti. Le Borse attendono la decisione della Banca centrale europea sui tassi di interesse (alle 13.45), cui seguiranno la conferenza stampa del suo presidente Mario Draghi e i dati sulle nuove richieste di disoccupazione negli Stati Uniti (entrambi alle 14.30). Stamani le attese sull'arrivo di ulteriori misure di allentamento monetario da parte della Bank of Japan hanno spinto al rialzo gli scambi della Borsa di Tokyo, con l'indice Nikkei che ha terminato la seduta in progresso dello 0,70% a 10'652,64 punti. Chiusura in rialzo, ieri sera, anche per Wall Street, con il Dow Jones che ha guadagnato lo 0,46%, a 13'390,51 punti e il Nasdaq lo 0,45% a 3105,81 punti. È salito anche l'indice S&P500, di un +0,27% a 1461,02 punti. ATS
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