
La Borsa svizzera ha rispettato stamane in pieno le previsioni pessimistiche degli operatori aprendo nettamente in ribasso. Verso le 09.10, l'indice dei titoli guida SMI perdeva l'1,55% a 8209,3 punti. L'indice allargato SPI arretrava dell'1,41% a 6699,87 punti. Gli analisti spiegano la forte correzione con la volatilità di New York e l'ennesimo tonfo delle borse asiatiche. Sui mercati pesa l'effetto petrolio - che si sta avvicinando ai 100 dollari al barile -, l'onda lunga della crisi delle ipoteche "subprime" negli Stati Uniti e il forte apprezzamento dell'euro. Anche le altre borse europee stanno subendo in pieno questi effetti destabilizzanti di questi fattori. Piazza Affari a Milano perde col Mibtel l'1% a 28.913 punti, mentre lo S&P/Mib lo 0,93% a 37.586 punti. La Borsa di Parigi ha aperto in flessione dell'1,42% con l'indice Cac40 a 5.428,72 punti. A Londra, l'indice Ftse100 cede lo 0,70% a 7.569,86punti. Stessa musica a Francoforte, col Dax che scende dell'1,13% a 7543 punti. Stamane la Borsa di Tokyo ha chiuso gli scambi con un tonfo del 2,46%. Il Nikkei è sceso a 14.837,66 punti. Ieri invece la piazza di New York ha terminato le contrattazioni in territorio positivo, con il Dow Jones in rialzo dello 0,40% a 13.010,14 punti e il Nasdaq dello 0,13% a quota 2.596,81. ATS
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