
Avvio in netta flessione stamani per la Borsa svizzera: alle 9.15 l'SMI perde l'1,54% a 5'642.97 punti, l'SPI l'1,56% a 5'130.44 punti. Gli investitori sembrano aver messo di nuovo in dubbio la situazione del debito europeo. I timori sono anche alimentati dall'annuncio che la Grecia sottoporrà a referendum il piano di salvataggio. Sotto pressione sul listino principale Credit Suisse (-8,83%), dopo l'annuncio di luglio sulla soppressione di 2000 impieghi, il numero due bancario elvetico ha comunicato oggi che vuole ridurre i suoi effettivi del 3% a livello mondiale, ossia 1500 posti. Credit Suisse ha realizzato un utile netto di 683 milioni di franchi nel terzo trimestre (+12% rispetto a un anno prima) e di 2,59 miliardi nei primi nove mesi (-39%). Dopo il tonfo delle Borse europee ieri sera ha chiuso pesante anche Wall Street, complici i timori sull'Europa e la bancarotta di MF Global. Il Dow Jones ha terminato in calo del 2,26%, a 11.955,01 punti, il Nasdaq dell'1,93% a 2.684,41 punti e lo S&P 500 del 2,47% a 1.253,30 punti. Stamani è stata la volta dei listini asiatici. Alla Borsa di Tokyo l'indice Nikkei ha perso l'1,70% per attestarsi a 8.835,52 punti. Come Zurigo, hanno aperto in forte calo anche gli altri listini europei: a Londra l'indice FTSE 100 cede l'1,72% a 5.448,83 punti, il CAC 40 di Parigi perde il 2,29% a 3168,72 punti, il DAX di Francoforte arretra del 3,27% a 5.940,42 punti, mentre a Milano l'FTSE Mib lascia sul terreno il 2,50% a 15.616 punti. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

