
Apertura debole oggi per la Borsa svizzera, dopo che ieri ha ritoccato il suo massimo pluriennale, raggiungendo un livello mai più raggiunto da inizio gennaio 2008. Attorno alle 9.15 l'indice dei titoli guida SMI era vicino alla parità (+0,03% a 8425,64 punti). Andamento simile per il listino allargato SPI, che progrediva dello 0,03% a quota 8047,32. Fra le blue chip occhi puntati su Richemont (-3,21%) dopo che ha presentato stamane risultati al di sotto delle aspettative, in particolare se paragonati a quelli annunciati recentemente dai concorrenti Burberry, Prada e Swatch. Il gruppo ginevrino ha incrementato il fatturato del 3% a 2,94 miliardi di euro (3,64 miliardi di franchi) nel terzo trimestre, rispetto allo stesso periodo contabile precedente. Apertura vicina alla parità anche per le principali piazze finanziarie europee. A Londra L'indice Ftse-100 segnava +0,01% a 6820,63 punti, a Francoforte il Dax era in rialzo dello 0,09% a quota 9742,21, a Parigi il Cac 40 saliva dello 0,01% a 4332,71 punti, mentre a Milano l'indice Ftse Mib segnava una crescita dello 0,09% e l'Ftse It All-Share un aumento dello 0,07%. La Borsa di Tokyo ha ceduto nel finale e, in scia alle prese di beneficio, ha terminato gli scambi a -0,39%. L'indice Nikkei ha perso 61,53 punti, a 15'747,20, malgrado l'ulteriore debolezza mostrata dallo yen. Chiusura in territorio positivo ieri per Wall Street, sostenuta da buoni indicatori e dalle prospettive incoraggianti della Banca mondiale. Il Dow Jones è salito dello 0,67% a 16'483,35 punti, il Nasdaq è avanzato dello 0,76% a quota 4214,88 mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso dello 0,5% a 1848 punti.
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