
Apertura contrastata per la borsa svizzera, con l'indice SMI dei titoli guida che dopo le prime battute segna 6'099.18 punti, in leggero calo dello 0,06%, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,53% a quota 5'596.74. La Banca nazionale svizzera ha annunciato stamane di aver generato lo scorso anno un utile di 13,5 miliardi di franchi, mentre in Europa sembra allontanarsi lo spettro di un fallimento della Grecia: lo scambio titoli tra Atene e i creditori privati ha infatti raccolto adesioni da investitori che rappresentano oltre il 60% del debito ellenico. Nel corso della giornata, i mercati guarderanno anche ai dati sulla produzione industriale in Germania e alle richieste di sussidio di disoccupazione negli Usa. Di segno positivo Milano (Ftse Mib +1,18% a 16.571 punti), Parigi (CAC 40 +0,55% a 3.410,94 punti), Francoforte (DAX +0,78% a 6.723,33 punti) e Londra (Ftse-100 +0,54% a 5.822,88 punti). Stamane la Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi a +2,01%, con un rally finale legato ai guadagni di Wall Street, alimentati dalle speranze di un'occupazione Usa in ripresa. L'indice Nikkei ha chiuso ai massimi di seduta, a 9.768,96 punti, sfruttando l'indebolimento dello yen dopo il deficit record delle partite correnti dal Giappone, al top dal 1985: l'import in aumento e l'export in calo hanno generato a gennaio un rosso di 437,3 miliardi di yen. Positiva, ieri sera, anche New York: al termine delle contrattazioni l'indice Dow Jones è salito a quota 12.837,33 dopo aver guadagnato 78,18 punti, pari allo 0,61%. Ancora migliore il comportamento del tecnologico Nasdaq, che è cresciuto di 25,37 punti pari allo 0,87%, e si è quindi issato a quota 2.935,69. Quanto allo Standard&Poor's 500, ha fatto registrare un incremento di 9,27 punti, pari allo 0,69%, per attestarsi a quota 1.352,63. ATS
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