
Borsa svizzera tuttora incerta, indecisa, poco frizzante, incapace di trovare un orientamento preciso, complice l'assenza di stimoli e l'attesa per quei segnali che - ormai è chiaro - non giungeranno oggi. Alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8256,80 punti (-0,09% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,12% a 7857,95 punti. Il mercato si muove pigramente all'interno di una ristretta fascia di oscillazione, cullato dalla scarsità di notizie importanti. La volatilità è scesa a livelli molto bassi e l'apertura di Wall Street - prevista in lieve calo - non appare potenzialmente in grado di risvegliare gli investitori dal loro torpore. Ma la situazione è destinata a cambiare nelle prossime sedute, con la riunione della Banca centrale europea e con ultimi indicatori americani riguardanti il mercato del lavoro: se dovessero essere buoni torneranno a farsi vivi i timori di una stretta monetaria negli Usa. A livello congiunturale i segnali odierni sono contrastanti: negli Usa l'avvio delle vendite natalizie, il cosiddetto "Black Friday", è apparso sotto tono, mentre in Europa l'indice Pmi manifatturiero è risultato superiore alle attese. Sul fronte interno l'attenzione rimane concentrata su Actelion (+0,07%), che dopo una partenza assai negativa sta digerendo senza eccessivi contraccolpi lo stop ai test sul Macitentan, un medicinale contro l'ulcera digitale: il titolo continua così a beneficiare della migliore performance dall'inizio dell'anno (+74%) fra tutte le blue chip. Rimanendo in ambito farmaceutico si muovono bene sia Novartis (+0,56%), sia Roche (+0,32%). Vendite sono per contro segnalate sul terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,60%), dopo un articolo critico del "Fincial Times". Fra i bancari in rialzo è Credit Suisse (+0,70%), mentre fatica a decollare UBS (-0,17%), che ha reso noto l'intenzione di riacquistare obbligazioni per migliorare la struttura dei fondi propri. Non sembra oggi essere giornata per gli assicurativi Swiss Re (-0,50%) e Zurich (-0,43%). In ribasso sono anche i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (-0,26%), Adecco (-0,29%), Geberit (-0,41%) e Holcim (-0,46%). In recupero, rispetto ai minimi di seduta, è il segmento del lusso, con Swatch (+0,08%) e Richemont (-0,11%). Nel mercato allargato appare vivace Leonteq (+5,45%), dopo una raccomandazione pubblicata da un domenicale. Realizzi di guadagno sono segnalati su Ascom (-1,02%).
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