
La Borsa svizzera è rimasta in territorio positivo anche nel pomeriggio, malgrado la pubblicazione di dati macroeconomici americani sfavorevoi. Alle 14.30 circa sulla scia dell'annuncio che negli Stati Uniti a marzo sono stati persi 80.000 posti di lavoro, l'indice principale SMI della piazza elvetica è piombato da oltre 7590 a meno di 7530 punti, ma in seguito ha ricuperato terreno. Alle ore 15.25 circa segna +0,61 a quota 7562,18. L'indice allargato SPI guadagna lo 0,66% a 6222,36 punti. Il dato sugli impieghi persi negli Stati uniti è nettamente peggiore rispetto alle previsioni. Inoltre il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti a marzo è salito al 5,1%, più del previsto. In progressione i giganti bancari svizzeri: l'UBS sta avanzando del 3,70%, il Credit Suisse dello 0,98%. Fra le blue chip robusta anche la prestazione di Nobel Biocare (+3,19%). ATS
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