
La Borsa svizzera sta perdendo parte dei guadagni con il passare delle ore. Alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 5321,51 punti (+0,33% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,38% a 4394,58 punti. L'effetto positivo iniziale dovuto alle buone chiusure di Wall Street e delle piazze asiatiche, favorite da alcuni importati trimestrali, sta svanendo. Stanno gelando i mercati i due principali dati macroeconomici Usa del giorno: le richieste del sussidio disoccupazione sono aumentate in modo più incisivo del previsto e anche il dato sulle nuove case (cifre di dicembre) è crollato sotto le attese. Sono quindi velocemente tornate a galle le insicurezze di base ed è aumentata ulteriormente la volatilità. In Svizzera tengono per il momento ancora i finanziari, con sugli scudi soprattutto Credit Suisse (+7,51%) e UBS (+3,51%): la maggiore banca elvetica ha annunciato oggi nuovi esuberi nell'investment banking. Bene anche gli assicuratori Swiss Life (+6,35%) e Zurich (+1,83%), mentre sono già scivolati in territorio negativo Bâloise (-0,42%) e Swiss Re (-1,66%). Adecco (+6,49%) continua a beneficiare di un cambiamento di raccomandazione della Goldman Sachs. Meno ricercati risultano i valori difensivi Nestlé (-0,84%), Roche (-1,18%) e Novartis (-0,38%). Nel mercato allargato si guarda ancora una volta a OC Oerlikon (+1,37%), fra i titoli più volatili, che ha confermato oggi notizie di stampa riaguardo a un taglio di 1000 impieghi. ATS
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