
La Borsa svizzera rimane in territorio positivo e aumenta i propri guadagni nel pomeriggio. Alle 15:15 circa l'indice dei titoli guida SMI saliva dello 0,97% a 7'889,64 punti, e quello allargato SPI dello 0,86% a 7'306,04 punti. I dati rimangono positivi nonostante il peggioramento delle prospettive dell'industria svizzera. L'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI) in marzo è infatti sceso di 2,5 punti a quota 48,3. Per la prima volta da dicembre il barometro si è attestato al di sotto dei 50 punti. Il mercato elvetico sta con ogni probabilità reagendo in maniera positiva ai future di Wall Street, annunciati in crescita in attesa dei dati sugli ordini alle fabbriche e sull'ottimismo economico negli Usa, previsti entrambi in rialzo. Risulta in deciso calo (-1,42%) Transocean. La società attiva nella trivellazione di pozzi petroliferi offshore ha subito una sconfitta nel contenzioso che la vedeva opposta all'autorità americana Chemical Safety Board (CSB) circa la consegna di documenti riguardanti l'affondamento della piattaforma Deepwater-Horizon. La corte distrettuale di Houston (Texas) ha confermato la competenza dell'autorità nell'inchiesta sul sinistro. Transocean è fra l'altro uno dei due unici titoli in perdita nell'indice SMI. L'altro è Syngenta, che fa segnare un calo dell'1,16%. Fra i titoli che registrano il miglior guadagno si segnalano Richemont (+2,75%), Swiss Re (+2,40%) e Credit Suisse (+2,65%). Bene anche gli altri bancari, con UBS a +1,24% e Julius Bär a +1,19%, e gli assicurativi, con Zurich Insurance in crescita dello 0,91%. Appena sopra la parità Geberit (+0,04%). ATS
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