
I listini alla borsa svizzera hanno ampliato le perdite nel corso della mattinata, in una giornata caratterizzata da scambi modesti. Verso le 11.20, l'indice SMI dei valori guida cedeva lo 0,35% a 8807,21 punti. L'indice completo SPI arretrava dello 0,29% a 8666,62 punti. Le vendite sui titoli difensivi deprimo gli indici. Roche cede lo 0,78%, Novartis lo 0,56% e Nestlé lo 0,14%. In flessione anche i bancari, con UBS in arretramento dello 0,12%, Credit Suisse dello 0,78% e Julius Baer dello 0,24%. Tra gli assicurativi, Zurich cresce dello 0,38%, mentre Swiss Re è in calo dello 0,06%. Nel lusso, correzione di Swatch (-0,48%), mentre Richemont avanza dello 0,25%. Tra i titoli in crescita si segnalano Transocean (1,31%) e ABB (10,52%). Quanto ad Holcim, il titolo cede il 2,27%. Il gruppo cementifero sangallese ha realizzato nei primi nove mesi del 2014 un utile netto di 1,16 miliardi di franchi, in calo del 9% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il giro d'affari è sceso del 4,7% a 14,24 miliardi. A tassi di cambio costanti le vendite sono salite del 3,4%. Anche se la società ha mancato gli obiettivi, i risultati al netto dei costi di ristrutturazione e fusione sono giudicati solidi dagli specialisti. Accolte meno favorevolmente le prospettive circa le future vendite di cemento: Holcim si attende ora un rallentamento in Europa, mentre le ultime stime parlavano di un incremento in tutte le regioni del globo. Inoltre, è di oggi la notizia che la società tedesca HeidelbergCement non è più interessata all'acquisizione di alcune entità che Holcim dovrà vendere per potersi fondere col cementificio francese Lafarge. Sul mercato allargato, Alpiq avanza dello 0,26%. Il maggior produttore elvetico di elettricità ha subito una perdita netta di 21 milioni di franchi nei primi nove mesi dell'anno, contro un utile di 126 milioni nel pari periodo del 2013. Il fatturato è sceso del 14,6% a 5,97 miliardi. Il titolo di Dufry sale di ben il 5,42%. Nei primi nove mesi dell'anno, la società ha registrato un utile netto di 55,5 milioni di franchi, contro 73 milioni nello stesso periodo del 2013. La flessione è dovuta al rilevamento della concorrente Nuance Group: escluso tale fattore risulta un utile netto di 91,1 milioni. Il giro d'affari della società basilese specializzata nel commercio esentasse (duty-free) è salito del 9% (+12,4% in valute locali) a 2,93 miliardi.
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