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Economia
Borsa svizzera amplia perdite su timori per ripresa
Redazione
12 anni fa

Partita al ribasso, la Borsa svizzera ha ampliato le perdite nel corso della mattinata, sulla scia delle preoccupazioni per il rallentamento della congiuntura mondiale. Verso le 11.30, l'indice SMI delle Blue Chip cedeva l'1,52% a 8353,93 punti. L'indice completo SPI arretrava dell'1,59% a 8216,52 punti. Unico titolo in crescita nel listino principale è Givaudan, che sale dello 0,47%. Il leader a livello mondiale nel settore degli aromi e dei profumi, ha registrato tra gennaio e settembre vendite stagnanti, a causa soprattutto degli effetti negativi dei cambi. Il fatturato nel periodo in rassegna si è attestato a 3,31 miliardi di franchi, in leggera flessione dello 0,2% su un anno. Il giro d'affari, espresso in monete locali, registra invece una progressione del 4,5%. Tali dati sono in linea con le previsioni degli analisti. Tra i bancari, UBS cedeva l'1,99%, Credit Suisse il 2,33% e Julius Baer il 2,06%. Per gli assicurativi, Zurich perdeva l'1,52% e Swiss Re il 2,13%. Le vendite sui titoli difensivi appesantiscono il mercato. Fanalino di coda è Transocean (-3,61%). Nel mercato allargato, Ems Chemie arretrava del 5,09%. Il gruppo chimico grigionese, controllato dalla famiglia dell'ex consigliere federale Christoph Blocher, nei primi nove mesi del 2014 ha aumentato il fatturato del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, a 1,49 miliardi di franchi. Espressa in valuta locale, la crescita ammonta al 7,5%. Stando agli analisti, le cifre di Ems Chemie sul fatturato raggiungono appena le attese degli analisti.

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